Lo Zero


Lo zero ci piace.
Ci piace la sua forma senza spigoli.
Ci piace la sua possibilità moltiplicatrice o per contro la sua capacità di annullare.
Ci piace che possa indicare l’inizio o l’arrivo, e che nel parlare comune sia sinonimo di nulla: “sei uno zero..”, “vali meno di zero”…
Ma quanto vale zero? E se per caso abbandonassimo la linea del tempo, la tromba dell’ascensore, la valutazione scolastica e la graduatoria sportiva ed entrassimo nel tempo del corpo e del movimento…. lo zero conosce la danza?
Noi pensiamo di si. Lo zero diserta il té delle cinque, i quarti di finale, il nove in condotta.
Lo zero batte il marciapiede del ritmo, tra la caduta e l’equilibrio risorge lo zero.
Ma non lo vedi e non puoi fotografarlo, né descriverlo.
Lo zero sa bene cos’è il tango.

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